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15 mar. 08, 02h38

 

Giovedì 13 marzo 2008

PROSCIUTTO CON VELOCITA 2:LA CONFERMA DEL GIORNO DOPO

Non ho dovuto aspettare per trovare conferma alle mie parole dette ieri:in AMERICA non vogliono la Pillola Rosa,ne il Viagra.
Inn efetti sull'articolo del giornale "La Repubblica" di Italia pubblicato oggi con il titolo "U.S.A la crociata contro il viagra rosa" ho appreso la conferma a tutto quanto ho espresso ieri.
Primo vedi l'articolo e dopo due parole:
TECNOLOGIA & SCIENZA
La pillola blu compie dieci anni e l'industria punta sulla versione femminileMa cresce il movimento di denuncia: "Si medicalizza il sesso per denaro"
Usa, la crociata contro il Viagra rosa"Fa solo gli interessi di Big Pharma"
di ALESSIA MANFREDI
Usa, la crociata contro il Viagra rosa"Fa solo gli interessi di Big Pharma"'
"Sesso per il nostro piacere o per il loro profitto?" Diretto, senza troppi giri di parole è il grido d'allarme lanciato dalla New View Campaign, il movimento che, proprio quando il Viagra si appresta a compiere dieci anni di vita, fa sentire sempre di più la sua voce negli Stati Uniti contro l'eccessiva medicalizzazione della sfera sessuale e, in particolare, la versione in rosa della celebre pillola dell'amore. Alla guida di questa campagna c'è Leonore Tiefer, psicoterapeuta e professore associato presso la New York University. La signora un'aria rassicurante, che però non deve ingannare. E' combattiva e non è sola. Come lei la pensano diversi psicologi, accademici ed esperti di salute - molti sono donne e femministe, come lei - convinti che dietro gli sforzi della ricerca per arrivare ad una pillola magica per le disfunzioni sessuali femminili ci siano solo gli interessi di Big Pharma e non l'attenzione al benessere del paziente. Da quando venne introdotto sul mercato nel marzo 1998, il Viagra fu immediatamente salutato come il portatore di una nuova rivoluzione sessuale, paragonabile solo a quella della pillola anticoncezionale. La compressa azzurrina ha spopolato in tutto il mondo - in Italia ne sono state vendute 60 milioni - ed è partita la corsa per produrne una versione al femminile. Più volte annunciato, il Viagra rosa non è però ancora arrivato. E la conquista della pillola in rosa si è rivelata molto più sfuggente e scivolosa di quanto non si pensasse all'inizio. Molte aziende hanno rinunciato, altre si dicono in dirittura d'arrivo con prodotti in fase avanzata di trial clinici, fra cui un gel che al momento viene sperimentato su decine di migliaia di donne e che potrebbe avere l'ok dall'FDA nel 2009.
Contro tutto ciò si batte la Tiefer, contraria all'idea che passi il messaggio che una donna che non prova desiderio sessuale debba sentirsi malata. Quello che le compagnie farmaceutiche comunicano alle donne è questo, denuncia Tiefer al Washington Post, che al tema dedica un lungo articolo: "Voi non avete bisogno di sapere nulla. Potete avere una vita sessuale soddisfacente, solo chiedendo al vostro dottore". Eppure le cause dei problemi sessuali, continua la terapeuta, possono essere molteplici, da un partner non perfettamente in sintonia, allo stress, alla fatica di dover tenere dietro alla famiglia. Tutti motivi più che validi per un calo di desiderio, senza dover stare a scomodare per forza la medicina. Tiefer e compagni accusano in sostanza Big Pharma di aver creato a tavolino una nuova malattia, motivati dalla conquista di una fetta di mercato tutt'altro che insignificante. "L'industria farmaceutica - si legge nel manifesto del movimento New View - vuole che la gente pensi che i problemi sessuali sono semplici e offre farmaci come costose cure miracolose, ma la sessualità è sempre diversa, i problemi sessuali sono complicati e nessun farmaco è privo di effetti collaterali". Dall'altra parte della barricata, su posizioni opposte, ci sono altri medici fra cui la nemesi della Tiefer, il dottor Irwing Goldstein - direttore centro di medicina sessuale dell'ospedale Alvarado di San Diego - che definiscono i disturbi sessuali femminili un'epidemia silenziosa, che colpisce soprattutto dopo la menopausa, ed emerge a fatica perché molte donne non se la sentono di parlarne liberamente con il proprio medico. Per loro considerare i disturbi sessuali come una questione da affrontare con la psicoterapia significa tornare indietro nel tempo di 30-40 anni quando il Viagra, invece, ha chiarito l'origine clinica della maggior parte dei casi di impotenza. Tiefer però insiste: qui sono le aziende farmaceutiche a dettare le priorità e a stigmatizzare le donne che non sono interessate al sesso. E per la cronaca, ci tiene a sottolineare che il numero di pazienti maschi in terapia presso di lei, non è certo calato negli ultimi anni. Anzi. (13 marzo 2008)
Puoi leggerlo direttamente cua,clicca:
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/viagra/viagra-rosa-rivolta/viagra-rosa-rivolta.html

E pure vedere il testimonio grafico cua,clicca sulla foto:


Pero questo complicato articolo è minato di trappole che cerchero di dissinescare preche voi ne anche cui ci cascate:
Bene per quanto riguarda al ridimensionamento della cosidetta(autoproclamata direi)"terza rivoluzzione sessuale":nessuno l'ha visto ,non la conosciamo,e questi qui prendendo atto di tale abnormita preferiscono utilizzare sfumature retoriche del tipo "Da quando venne introdotto sul mercato nel marzo 1998, il Viagra fu immediatamente salutato come il portatore di una nuova rivoluzione sessuale, paragonabile solo a quella della pillola anticoncezionale".
Fu salutato da chi? Caso mai è stato un saluto Romano da gladiatore sull'arena:"Ave Cesare ,quelli che vanno alla morte ti salutano".
La "crociata" viene presentata in chiave socio-economica e contro l'autorita dei medici anzi che un fatto di verita scientifica e di morale sanitaria.Sembra si siano uniti femministi,psicologi e inespecifici accademici e operatori sanitari definiti come "esperti di salute" per accusare il guadagno eccessivo dell'industria del farmaco e l'autorita del medico (che altro non è che autorita morale scaturita della sua opinione idoneamente autorizzata)tradotto in "eccesiva medicalizazzione della sessualita"
Il "problema" viene male ennunciato come "gli interessi dei Big Pharma" che transcurarano "il benessere del paziente" passando per alto (o dal basso,come meglio vi pare) che il problema vero è la verita scientifica appunto,e se questa verrebe rispettata non sarebbero problemi ne l'uno nell'altro:il guadagno dell'industria sarebbe tanto legittimo come giusto è il benessere del paziente rispettato perche la salute andrebbe rispettata e/o ristabilita.Questo linguaggio di reminiscenze politiche conosciute adoperato per sogetti sociali difficile di immaginare in America è in sintonia con quell'altra rivoluzione di qui ho tanto parlato dove la malatia,la salute per tanto,viene sostitoita con concetti di alterazioni socio culturali e politici e per tanto sarebbe dipendente del consenso collettivo piu che della verita scientifica.
Una verita scientifica che passa per sapere che il problema non sta solo nell'invenzione di malatie inessistenti per voglia di lucro,non solo nel"eccessivo" bisogno di conferma del nostro benessere sanitario(con o senza astinenza)per parte del medico(eh!...ci sono i psicologi anche.Ci mancherebbe altro...!),non solo nella semplicificazzione dei problemi sessuali in modo di farci pensare che possono essere risolti con l'ingesta di un farmaco o cure tanto miracolose come costose;ne anche nella diversita e multifattorialita dei problemi sessuali,e tanto meno negli efetti collaterali dei farmaci proposti;il problema sta che la disfunzione sessuale essiste e non è una invenzione del sistema ,e che deve essere evitata o risolta per opinioni idonee(tecnica e moralmente).Soluzioni che non passano certo(e qui sta il male intrinseco di questo articolo che sotto la veste di oggettivita dice la sua)per gli efetti collaterali del farmaco ma nella consapevolezza che tale farmaco non essiste, ed è impossibile la sua essistenza perche non essiste un farmaco capace di risolvere da solo ne tutti ne una delle disfunzioni sessuali.E senza bisogno di contraporrere medicazione con psicoterapia perche ambedue sono sinergiche e non contrarie.E qui,in questa "sgambetta" alla verita scientifica che non viene mennzionata ma minimizzatta nella cinica protesta agli efetti collaterali di un farmaco che non dovessi essistere; è che gli interessi dei "Big Pharma" e di questi operatori scientifici "contestari" convergono ma la salute ed il benessere del paziente viene trascurato per la seconda volta. (forse ci sono i posti di lavoro da conservare?)
Ancora,il problema viene presentato come la lotta fra due schieramenti opposti come fosse una partita di calcio semplicificando cosi l'articolista la visione della sessualita per seconda volta ,e facendosi ecco anche di posizioni a volte sbagliati in ambedue gli schieramenti.
Non entrero nel merito tecnico delle cause delle disfunzioni sessuali no è questo il posto adeguato per l'aprofondimento ,basta dire che solo vengono menzionati quelli problemi in rapporto a difficolta socio-culturali ed economici e perche no politici,ma non propiamente mediche :il calo di desiderio sono per quelli motivi ennumerati e tanti altri che non dipendono solo di un marito incurante,una famiglia imbarazzosa, o lo stress(per causa delle difficolta economiche intende dire?),ma anche per problemi psicologici,educazionali e organici che non possono essere risolti con opinioni voluntariste ,perbenistiche o movimenti di massa "consensuali" ma con conoscenze e dedizzione idonea.
Pero la liberta del paziente va rispettata e se non vuole prendere cura delle sue disfunzione sara lui a decidere come sublimarli:hai mai visto un prete dal sessologo o nel divano?Vedi caro amico,io si ma non è il normale che i medici vadano a disturbare a chi non vuole fare uso della sua sessualita inventando "malatie di astinenza".Non credo propio che le monache siano epidemia.E voti di silenzio non sono obbligati a fare,fin dove so io.
Ah, io non mi sentirei scomodato di fare il mio mestire:non so come la pensano i psicologi.(Sul mio mestire dico,non sul suo)
Per finire anche qui si fa ecco della partita "etiologia psicologica versus etiologia organica":e bene sia chiaro che è falsa questa contradizzione,sia chiaro che il Viagra non ha dimostrato un bel nulla,e sia chiaro che la maggior parte dei casi di impotenza non sono di origine organica ma psichica e la soluzione era è e sara di afrontare con psicoterapie insieme ad altri misure tanto farmacologici come psicoigienici.
D'altronde,non entro cua in aprofondimenti pero sia molto chiaro anche che la verita scientifica non ha nulla a che fare con la moda,ne con il consenso delle masse,ne con con lo schieramento in uno o altro "echippe" bipolaristicamente confrontati (perche sarebbe un grave settarismo assolutamente estraneo alla scienza e alla fomazione medica )ma dipende propio della verita accertata dall'unico strumento che si ha dato l'uomo per arrivarci ,cio'è il metodo sperimentale delle scienze naturali .E questo non significa ne retrocedere ne avanzare 30 o 40 anni..(Tra l'altro questo lapsus misurato e concepito in termini di tempo storico non essiste).
E inoltre ringrazerei a l'articolista venga fatta chiarezza se intende dire "origine organica" o "clinica" che non sono la stessa cosa ed cosi ci risparmiera un errore grave.
Non bisoga tornare a dire che non vi preocupati perche la "versione femminile del viagra",la pillola rosa nel lessicco pubblicitario non arriva e non arrivera mai perche non essiste e non potra mai essistere al di fuori di una presentazione commerciale di qualcosa che non comportera nessuna novita in termini biochimici e biologici,come non è stato novita il viagra ne la pillola del giorno dopo:non ci cascati.
Ah.. la verita sempre sara "sfuggente" e "scivolosa" per chi voglia farli sgambette;e se stigma ci sara ,sara uno stigma "di marca" e non qualunchista.Vorrei dire :forse un giorno la FDA dovra aggiungere al suo Vademecum un nomenclator commerciale in piu e basta,tutto qui.

Pubblicato da GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI a 3/13/2008 04:36:00 PM

PROSCIUTTO CON VELOCITA ALLA FIERA DELLE ILLUSIONI":GLI UROLOGHI E LA PROPAGANDA DEL CONSENSO CONTRATTACCANO.

Colpita pesantemente negli ultimi tempi dalle ultime ricerche e risoluzioni scientifici delle piu importanti istituzioni rettori dei farmaci in occidente,specialmente per quanto riguarda al VIAGRA e gli ANTIDEPRESSIVI,l'industria farmaceutica e la stampa coinvolta in quelle prattiche di massa che io ho chiamato "consensualisti" in questi giorni hanno sferrato un nuovo e pesante attacco.La scarsa serieta scientifica e giornalistica di questa grossolana offensiva mi hanno tenuto nel dubbio se dovessi perdere il tempo a farmi ecco ma finalmente ho deciso dire due parole come un nuovo essempio che conferma le mie parole sulla consensualita e un avvertimento di quello che non deve mai fare la scienza.
La notizia la ho appreso dal giornale CORRIERE DELLA SERA(lo conoscete gia no?) e viene intitolato "Viagra al feminile,la corsa al brevetto",vediamo:
Ne avete mai mangiato prosciutto con velocita?Come,che il prosciutto e la velocita non sono cose che si possano comparare e tanto meno mesi insieme per mangiare?Ma chi lo ha detto?Caso mai il prosciutto non è un ottimo antipasto(e non solo) che i cuocchi e la creativita umana hanno saputo combinare in mille modi diversi,tutti quanti originali e fantastici?Con il melone,le banane,l'uva,l'anana,l'arance e altri mille frutti tanto quotidiani come essotici e tropicali;con le verdure di tutti i tipi,con i dolci,le creme,i pasticci,ecc,ecc,ecc,.Il prosciutto permette una ottima combinazione di dolce e salato aprezzata dai gustaioli di ogni genere e latitudine,che va bene con ogni tipo di primo e secondo e bevande.Certo la velocita non è una propieta che l'immaginario popolare possa addizionare ai porci.Ma questo è vero mentre i porci camminano crudi,dopo processati e transformati in prosciutto,pure questa qualita possiamo attribuirli e persino immaginarla in una ottima combinazione gastronomica.Chi ha detto che nell'immaginazione i porci sul piatto non possano correre e perfino volare e ovviamente farsi mangiare cosi.Un prosciutto provenente di un porco veloce stimulerebbe le papile gustative di qualsiasi raffinato gustaiolo,e quindi il mercato gastronomico, con piu fascino che qualsiasi combinazione che avessimo conosciuto fino al di d'oggi.Basterebbe che una buona campagna propagandistica raccogliesse il consenso di tutti e sarebbe fatta.
Ora vede queste combinazioni cosa ti sembrano:
Viagra con Viagra in versione rosa,femminile(pillole rose).Viagra come stimulatore dell'erezione con orgasmo.Viagra con "voglia matta di sesso".Viagra con "sovente(post-ingesta)analoga reazione fisica" nelle donne.Discostamento corpo-mente per ripressione psico-socio-culturale ed educazionale nelle donne con "rivoluzione del viagra".Viagra con rivoluzione sessuale.Viagra con la revoluzione sessualle degli anni dieci(O "anni venti"?)(1).Viagra con la "civilta dei fiori" degli anni sessanta.Viagra con FDA.Viagra rosa con FDA.Viagra con uguaglianza dei sessi.Stimulatore della segregazione di ormone con Viagra.Viagra con afrodisiaci.Posizione "antipsicoterepia" con antiscientifico.Contradizzione etiologia psicologica-etiologia medica con mancanza di erezzione.E cosi via.
Dalla lettura del testo dell'articolo ho estratto una serie di combinazioni detti o sugeriti,o meglio maledetti direi ,in cio che non è altro che confusione piu che combinazione.Una miscelanea che piu che miscelanea è una "melange" di fatti essistenti e non essistenti,di concetti veri e falsi,di mezze verita con verita comprovati,di parole fuori contesto dati come assioma scientifico,con fatti scientifici conosciuti che non le accertano,di verita scientifiche con elucubrazzioni socio-culturali,di fatti storici socio-culturali ridotti a semplicistiche manifestazioni sessuali con manifestazioni commerciali legati al mercato dei farmaci,di fatti odierni senza rilevanza storica("la terza rivoluzione sessuale") con fatti storici senza rilevanza odierna(rivoluzione degli anni ssesanta).E cosi via,in cio che non è altro che quella vecchia tecnica propagandistica di "una verita ripetuta mille volte....(e bene conciata aggiungo io),con l'intenzione di ammortiguare il colpo ricevuto per il rifiuto degli antidepressivi ed il Viagra da parte della collettivita scientifica mondiale,e rilanciare con qualcosa che sia sufficentemente atrattiva da fermare la caduta e far dimenticare la sconfitta:il Viagra rosa.
Ma veniamo al dunque piu specifica e splicitamente.Prima sciogliamo il sospenso e dopo il mio commento.Leggete l'articolo stampa di seguito:
"CORRIERE DELLA SERA"
-Farmaci per stimolare l'orgasmo delle donne? Dibattito aperto negli usa.
-Viagra al femminile, la corsa al brevetto.
-A 10 anni dal lancio della pillola blu, le aziende farmaceutiche si affannano per trovarne una versione in rosa.
WASHINGTON (Stati Uniti) – Questo mese, la metà del cielo, quella maschile, festeggia, si spera senza esagerazioni, il decimo anniversario del Viagra, la terza rivoluzione sessuale dello scorso secolo dopo quelle degli Anni dieci, le suffragette, e degli Anni sessanta, la Woodstock generation. Fu il 27 marzo del ’98, infatti, che la Food and drug administration americana o FDA, l’Ente di controllo dei farmaci e degli alimentari, approvò la pillola blu. Ma oggi, come nel ‘98, l’altra metà del cielo, quella femminile, si pone una domanda che non ha ancora risposta: dove è la pillola rosa, il Viagra per donne? E quanto tempo ci vorrà per averla?
DONNE IN ATTESA - Nel corso del decennio in America, di pillole rosa ne sono uscite molte, in genere in forme inattese, dallo spray nasale della Palatin tech, il PT 141, destinato sia agli uomini sia alle donne, al cerotto Intrisa della Procter & Gamble, che trasmette testosterone al sangue. E ogni volta il Viagra femminile è stato applaudito con un promotore della eguaglianza dei sessi. Ma la verità è che non ha mai funzionato bene nelle donne, tanto che la FDA lo ha sempre bocciato. Come dire che non esiste un afrodisiaco per l’altra metà del cielo. No, ribatte l’FDA, esiste e verrà trovato. Ma occorreranno più o meno altri 5 anni di ricerche. Una lunga attesa.
REAZIONI DIFFERENTI - Che cosa ostacola la nascita del Viagra rosa? Secondo i medici, dai biologi agli psichiatri, una differenza fondamentale tra maschi e femmine. Nei maschi, il farmaco produce a un tempo l’erezione e una voglia matta di sesso. Ma nelle femmine, produce sovente soltanto una analoga reazione fisica, non anche un bruciante desiderio, come se corpo e mente andassero in direzioni opposte. La Pfizer, che ha il brevetto del Viagra, impiegò otto anni a rendersene conto. Provò il farmaco su tremila donne, lo modificò, e poi si arrese. La FDA si irrigidì: approveremo solo una pillola rosa, disse, che porti «alla soddisfazione sessuale» della donna.
LA TEORIA DI TIEFER - A una associazione di femministe, la New view campaign, il Viagra rosa ricorda l’araba fenice: «Che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa». La sua direttrice, la professoressa Leonore Tiefer della Università di New York, una psicoterapista, sostiene che, con qualche notevole eccezione, la cura non sta nei farmaci, bensì nelle terapie. Una donna può avere un partner sbagliato o incapace, può soffrire di stress temporaneo, può essere oberata dalla casa e dal lavoro, e così via. Meika Loe, l’autrice de «L’ascesa del Viagra», afferma che «è un terreno inesplorato» e che occorre un’istruzione sessuale ad hoc per le donne.
IL RUOLO DEGLI ORMONI - Per Irwin Golden dell’Ospedale Alvarado di San Diego, una delle massime autorità in materia, la soluzione per ora sta negli ormoni e in certi loro derivati. Un insegnamento condiviso da numerosi altri medici come Barry Komisaruk della Università Rutgers, l’autore de «La scienza dell’orgasmo», e che fa parecchia presa sul pubblico, come testimoniano molte donne. Una pittrice di 60 anni che ha dato al Washington Post soltanto il proprio nome, Virginia, ha raccontato di avere ritrovato la propria sessualità grazie agli ormoni: «Un tempo, arrivavo al settimo cielo, adesso arrivo al quinto, ma è assai meglio che rimanere in Purgatorio».
AZIENDE IN CORSA - Golden, Komisaruk e altri, tra cui l’urologo Andrè Guay di Boston, non dubitano che la pillola rosa sia a portata di mano. Definiscono la tesi di Leonore Tiefer «antiscientifica». Mezzo secolo fa, ricorda Guay, anche la mancanza di erezione nell’uomo veniva considerata una questione psicologica, ma poi si accertò che al 95 per cento era una questione medica. Le ditte farmaceutiche, aggiunge l’urologo, stanno competendo ferocemente per essere la prima al lanciare il Viagra al femminile, e non è escluso che una ci riesca già entro il 2010. In ogni caso, se non nel 2020, le donne – e gli uomini - celebreranno il suo decennale poco dopo.Ennio Caretto
Cua puoi leggerlo direttamente:
http://www.corriere.it/esteri/08_marzo_12/anniversario_viagra_versione_al_femminile_2244eda0-f055-11dc-a686-0003ba99c667.shtml
E CUA IL TESTIMOONIO GRAFICO:


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Diciamolo subito,chiaro e tondo:c'è poco e nulla da festeggiare.Il Viagra è un farmaco nato male e in franco rifiuto,i suoi risultati miracolosi,"rivoluzionarie" non si sono mai visti oltre all'euforia iniziale,sempre sono stati piu i dubbi che le aprovazzioni,ormai la collettivita scientifica ha meso in allerta il mercato e le possibilita di crescita del suo uso sono scarse comparati con i dubbi,aldila della propaganda della consensualita dove il consenso indotto dai mezzi sostituisce la verita scientifica.Questo lo ho spiegato gia con abbondante documentazione seria e scientifica delle piu importanti istituzioni di controllo e di ricerca di occidente.(vedi sul blog "Medicina consensuale") e prestigiosi pubblicazioni di stampa.La menzione che si fa cua di questo organismo di controllo AMERICANO e male intenzionata:l'aprovazzione di questo farmaco per parte della FDA non è stato altro che un fatto di ordinaria rutine amministrativa avvenuto molti anni fa e non è menzionato nessuno studio di verifica attuale che lo ribadisca.Anche gli antidepressivi erano stati approvati dall'anno 1981 ma adesso sono stati rifiutati mettendo sotto acussa precisamente irregolarita propagandistiche come quella che avete sotto gli occhi.Piu tosto le conclussioni degli studi accademici attuali sul Viagra per parte di quelli stessi attori che hanno avuto voce in capitolo sugli antidepressivi sollevano grossisime dubbi su questo farmaco e non sarebbe una sorpressa se prossimamente la FDA sconsigliassi anche l'uso di questa pillola.Questo non è altro che una tecnica propagandistica d'"inclussione" mettendo insieme fatti accertati con altri non tanto e non attualizati a scopo di amorbidire i dubbi della colletivita scientifica su questo farmaco. Fa bene a dire "festeggiamo senza essagerazioni",ma mi sa che ha essagerato si sul freno:"senza illusioni" sarebbe piu adeguata la festa.
Non c'è mai stata nessuna rivoluzione del VIAGRA aldila della fervida ,sproporzionata immaginazione dell'articolista.L'uso di questa pillola è rimasto nell'orbita privata ,non ci sono studi seri di una ripercussione massiva positiva sulla sessualita maschile, e molto meno che il suo uso habbia trascenduto la sfera medica per convertirse in un fatto socio-culturale rilevante che merite chiamarsi rivoluzione culturale."Terza rivoluzione" è un'espressione capricciosa voluta solo da questo articolista che nessun sociologo o medico serio firmerebbe.Piu tosto il contrario:il Viagra ha causato morte e insicurezza a chi non gli è rimasto altro cammino che ricorre a lui.Ma poi,e questo diciamolo anche gia,l'uso di questo farmaco e ristretto all'impotenza senza nessuna influenza sulla libido(difficile parlare di orgasmo maschile,ma questo argomento non è lo scopo di questo scritto)oltre a quella indiretta causata dal miglioramento dei sintomi d'impotenza se ci fossero con il logico ritorno della fiducia nel dissimpegno erotico ,o all'efetto psicologico e placebo.Quindi la sua azione farmacologica difficilmente coinvolga per se aspetti qualitativi,istanze superiori del sentimento come l'amore,e quindi ancora,non ha la capacita di svolgere manifestazioni socio-culturali complessi come quelli della rivoluzione dei fiori o degli anni venti.Mica è uno allucinogeno vero?Comparare l'uso esteso del viagra con gli anni venti e sessanta è un vero sproposito dettato dalla voglia d'inclussione gia detta.L'unica manifestazione collettiva che avrebbe potuto fare il viagra e quella dei numeri monetarie delle farmacie e drogherie.E poi pretendere che il fenomeno degli anni '20 e '60 possa essere ridotto a manifestassioni sessuali e comparati col viagra "elevato" alla categoria di rivoluzione di questo genere è uno rozzo sproposito fuorviante veramente borderline con il delirio:tutto "prosciutto e velocita",un matrimonio che aldila del piatto pochi vorrebero benedire.
DONNE IN ATTESA:In questo capitolo dell'articolo che ho voluto separare gli affermazioni dell'articolista raggiungono il livello di un misto fra furbizzia verbale e mezze verita propiamente demenziali,cosi grosse gli spara. Vediamo:
Ma perche una pillola per donne oltre alla voglia di rilanciare la vendita di farmaci?Pretendere che l'anorgasmia femminile possa essere risolta solo con le pillole è, oltre a una grossolana e assurda riduzzione strumentale della sessualita femminile,una mezza verita con merito a buggia.Ma certo che la FDA lo ha bocciato ci mancherebbe altro a un'istituzione scientifica cosi altamente risponsabbile dellla salute collettiva.
Ma vedi ancora le furbizzie:parlare di livelli di testosterona in sangue,afrodiciaci e viagra come se potessero essere la stessa cosa e ormai mala intenzione.
Pretendere,elucubrare,immaginare,soggerire che il viagra possa avere per se efetti afrodiciaci o ormono-simili in grado di influire l'orgasmo e la libido sia nelle donne che nelle uomini è nient'altro che una buggia.L'ho spiegato sopra.Ma poi insinuare che per questo motivo il viagra possa costituirse in un veicolo socio-culturale di uguaglianza dei sessi,questo si che è spararle grosse,quasi delirante se non fosse un argomento commerciale.
E diciamo chiaro anche quest'altra "mezza verita":se mai un giorno dovessi esserci una pillola che agisca sull'orgasmo femminile(oltre a quelle che gia ci sono e non da ora ma da molto tempo indietro ,pero che aggiscono indirettamente su di lei senza essere questo un uso specifico) non avrebbe lo stesso componente chimico del viagra("maschile")e quindi la "futura pillola rosa" sarebbe qualcosa di diverso e non avrebbe di viagra altro che il nome,un nome commerciale transmutabile e basta. Prosciutto con che cosa verra questa volta "imbottigliato" l'antipasto?.
Altra grossa:contraporrere (psico)-terapie e (terapie)-con-farmaci,medicina organicista con medicina "psicologica"(dovrebbe dirsi psichiatrica perche la psicologia è solo una componente del fenomeno psichico)oltre ad uno sbaglio è una furbizzia ,una falsa contradizzione che non fa altro che tirare i vantaggi verso il viagra,e gioiare i psicologhi certo.Ambedue componenti non devono essere separati,le soluzioni appartengono ad ambedue ,o ad ogni uno secondo i casi.Pero succede che non è vero quello che affermano gli urologi:la mancanza di erezzione è stata sempre preponderantemente di causa psicologica,ed è preponderantemente psicoterapeutica la soluzione ,e i farmaci come il viagra hanno poco a che fare come si viene dimostrando attualmente e credo non sara lontano il giorno che anche il viagra venga oltre a sconsigliato come gia succede ,forse prohibito come con gli antidepressivi. A meno che il Viagra venga sommato alla "rivoluzione delle etiologie e classificazioni" avennuto in questi anni come nel caso degli antidepressivi di ultima generazione gia rifiutata dalla FDA e che potete leggere negli altri post di questo blog sull'argomento della consensualita.
Un'altra falsa contradizzione:suggerire che una soluzione psicoterapeutica non sia scientifica e una grossisima bugia che non merita spiegazione,daltronde pretendere che una pillola sia scientifica perche assimilata alla medicina organicistica non è altro che un atto d'ignoranza che le streghe,maghi e ciarlatani non farebbero.(Vedi il mio scritto "Il viagra medievale")
Un'altra ancora:non è vero che il viagra produca nell'uomo per se "una voglia matta di sesso",ho gia detto che non influisce nell'"orgasmo maschile" ma nell'impotenza tramite un'azione meccanica come la vasodilatazione senza influenza sugli ormoni,quindi niente variazioni sulla libido,niente afrodisiaco.Vorrei mi venisse spiegato in che modo nelle donne possa produrrere sovente all'ingestione "una analoga reazione fisica" agli uomini oltre a quelli efetti derivanti di una vasodilatazione generalizzata piu estesa degli organi della sessualita(e le donne per essere "potenti" gli basta essere disposti ad aprire le gambe).Il bruciante desiderio oltre a una bella espressione poetica non è che il suggerimento di una fantasia:se nel uomo non attua sulla libido figuriamoci nelle donne.E poi pretendere che l'orgasmo femminile possa essere provocato dalla semplice ingestione di un vasodilatattore è un riduzionismo semplicistico della sessualita femminile tangenziale con la mancanza di rispetto della dignita di donna.Il divario mente-corpo è sempre presente nella sessualita femminile pur senza disfunzioni dell'orgasmo per ragioni educazionali,socioculturali,ecc ma se il viagra non ha efetto sull'orgasmo non è per questo motivo ma per il suo meccanismo di azzione e non bisognava aspettare 8 anni per cascarci.Inutile invocare la FDA,gli avrebbe cacciati se avessero avuto il coraggio di volere chiedere questo brevetto,altro che!
Finisco:che le pillole rosa siano "a portata di mano" non è una notizia.Come ho detto sopra essistono è da molto tempo indietro:qualsiasi donna sa che gli anticoncezzionali modificano la libido e sono piu ricettive,attivi e orgasmici duranti certi fasi del cilclo mestruale(che identificano benissimo e con precissione) legati alla variazione di ormone in sangue derivata dell'ingestione di ormona annovulatoria.(2)Quindi se una pillola rosa ci sara non sara altro che un altra presentazione commerciale dei tanti farmaci attivi,ma non un viagra femminile:Prosciutto con velocita?
Ho cercato di disbrigare la ingarbugliata mattassa di questi combinazioni ma mi è mancato rivelarvi un segreto,se volete che il porco sia veramente veloce doveti accertarvi che sia ben pulito: porco pulito non ingrassa.

(1)Permettetemi una puntualizazzione:l'articolista intende dire gli "anni venti",vero?.Espressione che conosciamo tutti in riferimento ai felici anni dell'euforia dopo prima guerra quando "Parigi era una festa" a detta di Heminwey,e l'Europa si divertiva spensierata e incurante delle nuvole neri che dopo si sono abbatutti sul mondo nella pioggia della seconda guerra.
(2)Lo sapevano anche quelli che hanno "invassato" la pillola del "giorno dopo",e molte donne:l'accumulazzione di ormone anticoncezzionali provocano l'aborto.Due pillole annovulatorie presi insieme risolvono il "probblema" imbarazzante il giorno dopo del disguido. Non vi affanatti ne turbati per queste cose,marciaranno bene cosi

Pubblicato da GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI a 3/13/2008 12:02:00 AM

mercoledì 27 febbraio 2008 MEDICINA CONSENSUALE:Pagina online riferimento della scienza

Dopo la "vittoria" di quello che ho chiamato "il buon consenso" sono "arrivati notizie":molti e cerchero di fare un aggiornamento.
Cua sui "Fili conduttori del dibattito" gli puoi vedere tutti insieme compresi le novita:
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2007/10/riassunto-degli-ultimi-aggiornamentii.html
Ma in questo post voglio fare riferimento a tre vicende non sufficentemente accenati prima e che hanno segnato una svolta nella prattica medica facendo di questo argomento(la consensualita in medicina),e di questa pubblicazione online qualcosa di piu che l'analisi circostanziale delle ripercussioni pubbliche della mia opera scritta,ma la pietra milliare di un cambiamento della scienza.Cio che è nato comme un titolo sarcastico su certe prattiche a consenso collettivo della medicina(contaminazione elettromagnetica in principio) e delle telecomunicazioni(WIMAX), è divenuto in una pagina di riferimento per un cambimento ufficiale delle pratiche mediche e delle tecnologie delle telecomunicazioni in tutto il mondo.
1)L'andamento e l'essito finale del WIMAX.Cio che è comminciato come una promessa miracolosa di revoluzione nelle telecomunicazioni senza fili e finito in un fracassato fiasco e lo puoi vedere in questo nuovo articolo aggiunto in questo stesso blog che puoi cliccare anche cua:
venerdì 22 febbraio 2008
WIFI ALL'ITALIANA(WIMAX):L'ANATROCCOLO NON DECOLLA
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2008/02/wifi-allitalianawimaxlanatroccolo-non.html
2)Altri due nuove vicende sul VIAGRA(tre post sono in questo blog):
giovedì 4 ottobre 2007
- IL VIAGRA
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2007/10/il-viagra.html
-"IL VIAGRA DEL CONSENSO"//Vedi Item (a) cua:
http://docs.google.com/View?docID=dckm79x7_31drkp7r&revision=_latest
-OVVERO: "LA NASCITA DELLA MEDICINA BASATA SUL CONSENSO"(che è lo stesso scritto)
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2007/10/medicina-consensuatala-nascita-della.html
martedì 22 gennaio 2008
- IL VIAGRA II:UNA SOLUZIONE C'E'..,IL VIAGRA MEDIEVALE.
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2008/01/il-viagra-iiuna-soluzione-ce.html
lunedì 25 febbraio 2008
- IL VIAGRA ANCORA:ARRIVANO NOTIZIE
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2008/02/il-viagra-ancoraarrivano-notizie.html
TUTTO SUL VIAGRA CUA:
http://docs.google.com/View?docID=dckm79x7_24d8gqtv&revision=_latest
3)E finalmente anche la psichiatria è i psicofarmaci sono stati coinvolti segnando cosi insieme alle novita sul Viagra dei mutamenti profondi non solo nella tecnologia delle telecomunicazione ma anche sulla medicina ,che hanno fatto di questo argomento,la consesualita,e di questa pagina un punto di riferimento nella scienza ufficiale di occidente.Vedi l'articolo a continuazione:
26/2/2008:
ARRIVANO ALTRE NOTIZIE:
Sul giornale Italiano "La Repubblica" ho letto un'articolo che parla di una svolta nei riguardi degli antidepresivi ed in particolare il PROZAC.Stando a una ricerca dell'equipe del professor Irving Kirsch dell'Università di Hull, pubblicata sulla rivista on line "Public Library of Science (PLoS) Medicine",l'efficacia curativa del Prozac(Cloridrato di Fluoxetina)sarebbe nulla o poco piu di un placebo.Nella mia esperienza ho usato poco ho nulla questo farmaco e lo stesso per tutti gli altri che vengono chiamati di ultima generazione(terza e quarta)che attuano a livello dei neurotrasmissori modificando il loro tasso sanguineo.Piu precisamente inibiscono la ricattazzione di serotonina e cosi aumentano il suo tasso in sangue.(Modificano anche altre neurotrasmissori )In realta quelli di ultima generazione non sono nessuna novita ma i vecchi IMAO(inibitori della enzima neuronale chiamata MAO/mono-amino- ossidasa)rieditati in versione "moderna"(o post-moderna) diminuendo il rischio di efetti secondarie che quelli vecchi antidepressivi avevano.Io appartengo alla generazzioni di psichiatri che si sono formati nell'uso dei Triciclici e la mia esperienza e' ridotta quasi esclussivamente all'uso di questi farmaci.E tutti quelli che ci siamo formati cosi abbiamo imparatto a rispettare il rischio "antidepressivo"e a relativizzare le sue propieta curativi.Non ci eccediamo mai nel loro uso,(cosa che facciamo dopo accertato il diagnostico,l'indicazione farmacologica e scartato il rischio,principalmente cardiovascolare),e non gli indichiamo mai da soli ma associati con altri psicofarmaci(dibenzodiazepina o neuroleptici a secondo dei casi),o con psicoterapia ed altri misure psicoigienici.Dopo e' arrivato la Fluoxetina e poi ancora gli altri di ultima generazione apoggiati di una grossissima propaganda dei laboratori e cosi questi nuovi farmaci sono diventati una panacea perche a stare a questa pubblicita la sua efficacia era ALTISSIMA e i sui usi molteplici quasi da diventare un "miracolo tutt'affare"(fobie,impotenza,e pure nelle predisposizioni all'alterazioni dell'umore ,quasi a darle un potere preventivo cosa che in medicina e' rischioso quanto meno.L'uso a questo scopo non è estensissimo,è molto controllato e accademicamente mal visto aldifuori dei farmaci specifici o con indicazione specifica :il vaccino ad ess.In questo senso si pensi agli antibiotici,un'altro farmaco che ha innondato il mercato).E i nuovi pschiatrici cosi formati incoraggiati da questa diffusione dispensavano secondo me ,"generosamente" questi farmaci non accurandosi troppo della loro efficacia e innoquita.Insomma c'era in atto una rivoluzione della farmacologia e della pschiatria perche insieme a questi nuovi farmaci lo studio dei neurotrasmissori avevano potuto accertare che la depressione era una malatia psichica organica(identificando il sostratto biochimico), e quindi trattabile farmacologicamente e in conseguenza curabbile e perfino prevenibbile.Questa rivoluzione veniva anche incoraggiata e dalla mano a nuove classificazioni ed entita nossografici che consigliavano il gia menzionato uso "non tradizzionale" di questi farmaci in molti sintomi (e nuove entita nossografici).Ovviamente sto parlando della rivoluzione del testo DSM2,3 e 4 che voi gia conoscete.Io non sono adetto alle nuove mode("post-moderni" tutti loro),e per giunta per i motivi che i miei lettori gia conoscono ed altri che non vengono al caso ho smesso di fare il medico poco dopo della comparescenza di questa moda post-moderna,per cui il poco tempo che ho usato questi farmaci mi sono limitato a due indicazioni:depressioni nei vecchi per la buona tolleranza,e nell'impotenza come appogio alla psicoterapia(quasi placebo)per quanto riguarda alla sessologia dove io mi affido al conduttismo e non uso mai farmaci come terapia esclussiva.Quindi io sono un "psichiatra dei triciclici",un tempo di mezzo fra i vecchi IMAO che non gli ho mai usati,e questi di ultima generazzione che sono quelli vecchi rinnovati e riciclati in questa rivoluzione.
Ma non è di questo che voglio parlare ,il riassunto è indirizzato ad illustrare come anche in medicina, che dovrebbe essere una scienza se non essatta,precisa(al meno per quanto riguarda alla farmacopea)siammo anche sottoposti a delle mode che non c'entrano con la medicina e la scienza ma con altri metodi,scopi ed interessi.Ed anche a farvi capire che oltre alle mode siamo influenziati dalla propaganda(non sempre leale ma manipolando la realta).E questi due aspetti ,(novita e persuassione) fanno parte di quello che io ho chiamato "la medicina del consenso",dove la consensualita collettiva sostituisce alla verita scientifica(principalmente a quella scaturita del metodo sperimentale delle scienze naturali).E io ritengo che dopo le novita che gia vi ho raccontato anche questo caso rientra dentro il mio analisi della "consensualita",e cosi anche il Viagra.Di piu,ritengo che l'uno e gli altri sono una conseguenza della difussione online di questa pagina,un'altra ripercussione delle mie pubblicazioni insomma.E cosi cio che è nato come una pagina online critica ma circostanziale e perfino un po' "scherzosa",senza che io mi l'avessi proposto è diventato indubbiamente una pietra milliare di questa svolta mondiale che sta tenendo la scienza da qui gli ultimi essempi sono il viagra e gli antidepressivi, ma anche in campo delle comunicazzioni ci sono tanti altri esempi da qui vi ho gia parlato come lo smog elettromagnetico,e il piu clamoroso sarebbe il fallimento di un'altra "rivoluzione",quella del WIMAX.
Vedi cua l'articolo:
TECNOLOGIA & SCIENZA
Uno studio inglese fa traballare il mito dello psicofarmaco
prescritto in Europa dal 1996. "Quasi nulla la sua efficacia" "Gli antidepressivi? Sono inutili
Meglio una chiacchiera del Prozac"
Gli italiani: "No alle prescrizioni facili, ma è innegabile che funzioni"
di SARA FICOCELLI
ROMA - E' il farmaco che a metà degli anni Novanta ha sconvolto l'Europa e rivoluzionato il campo della terapia antidepressiva, una pasticca cui sono stati dedicati libri, canzoni, film, persino il nome di un gruppo punk. E' il Prozac, ovvero Fluoxetina cloridrato, comunemente detto Fluoxetina, e secondo un recente studio inglese la sua efficacia curativa sarebbe quasi completamente nulla. Stando a una ricerca dell'equipe del professor Irving Kirsch dell'Università di Hull, pubblicata sulla rivista on line "Public Library of Science (PLoS) Medicine", la pasticca usata in tutto il mondo per curare depressione, disturbi ossessivi-compulsivi, bulimia nervosa e attacchi di panico avrebbe nella maggior parte dei casi un mero effetto placebo.
Lo studio, ha precisato Kirsch, è stato presentato alla FDA (l'ente americano per il controllo sui farmaci) e sarà sottoposto anche alle autorità regolatorie europee. Gli antidepressivi come Prozac and Seroxat, stando alla ricerca, indurrebbero miglioramenti minimi rispetto al placebo, valutabili in due punti sulla scala Hamilton della depressione, che si compone in tutto di 51 punti. Questo è stato sufficiente perché le molecole in questione ottenessero l'autorizzazione alla commercializzazione, ma, sottolinea la rivista, in Gran Bretagna non sarebbe dovuto bastare. L'Istituto nazionale per l'eccellenza clinica (Nice) stabilisce che sono necessari tre punti sulla scala Hamilton per stabilire una differenza clinica significativa.
"Stando ai risultati - ha osservato il professor Kirsch - non sembrano esserci grandi motivi per prescrivere gli antidepressivi se non alle persone affette da depressione grave, qualora le terapie alternative non abbiano prodotto effetti. Questo studio solleva gravi interrogativi sul modo in cui vengono concesse le autorizzazioni per i farmaci e sulla divulgazione dei dati della sperimentazione".
Secondo il dottor Salvatore Di Salvo, psichiatra e presidente dell'Associazione per la ricerca contro la depressione, l'effetto farmacologico del Prozac è però innegabile: "Io lavoro con pazienti affetti da patologie gravi ogni giorno e credo che i farmaci antidepressivi debbano essere somministrati limitatamente ai casi che rispondono ai criteri diagnostici del DSM quarto, ovvero il manuale diagnostico di riferimento degli psichiatri americani. Al di là di questi casi un antidepressivo come il Prozac è fuori luogo, bisogna tentare strade alternative. Ma non possiamo negare la loro efficacia".
Secondo Di Salvo, gli antidepressivi non possono essere usati come farmaci di terapia preventiva. "Sarebbe un po' come dire che appena uno ha un po' di febbre prende subito l'antibiotico. E' importante prima diagnosticare la malattia". E, a proposito del famoso effetto placebo: "Anche questo fa parte della loro proprietà curativa, perché si parla di psiche, di cervello. Di un organo composto da circa cento miliardi di cellule e dal funzionamento estremamente complesso".
Lo studio inglese mette sotto accusa le multinazionali farmaceutiche, accusate, scrive il giornale, di aver manipolato i dati clinici. La popolarità degli antidepressivi, introdotti negli Usa alla fine degli anni ottanta e in Europa nel 1996, è schizzata alle stelle, scrive il quotidiano Independent, dopo le campagne in cui le industrie farmaceutiche assicuravano che si trattava di prodotti sicuri e con minori effetti collaterali rispetto ai vecchi antidepressivi triciclici. Il libro del 1994 "Listening to Prozac" (Ascoltare il Prozac), in cui si affermava che chi soffriva di "scarsa gioia di vivere" poteva curarsi con un farmaco che "ravviva l'umore", è diventato un best seller. La stessa comunità scientifica italiana continua a guardare con fiducia all'utilizzo di queste sostanze, che aumentano il tasso di serotonina nell'organismo e ridanno vita all'umore. Anche nei casi meno gravi, di cosiddetta "predisposizione alla depressione".
"Al di là delle strumentalizzazioni spiega il dottor Francesco Cro, psichiatra e dirigente medico del Servizio diagnosi e cura di Viterbo, - l'efficacia degli antidepressivi è comunque innegabile. L'utilizzo di questi farmaci ha fatto diminuire drasticamente il numero di suicidi negli ultimi 15 anni, e ci sono dati statistici che lo confermano". Questi antidepressivi sono noti come inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs); il più diffuso, prodotto dalla Eli Lilly, era il farmaco più venduto del mondo, prima di essere soppiantato dal Viagra. Lo studio, condotto su sei dei più noti antidepressivi, tra cui Prozac, Seroxat, prodotto dalla GlaxoSmithKline, ed Efexor, della Wyeth, mostra che sono efficaci solo su una parte minima dei depressi più gravi.
Dunque quale cura per chi è lievemente depresso? Per chi ancora, cioè, non ha varcato la terribile soglia di non ritorno che ti costringe a letto atterrito anche solo dall'idea di respirare? Il dottor Giuseppe Dell'Acqua, già allievo di Franco Basaglia e direttore del Dipartimento di Salute mentale di Trieste, spiega che la cosa migliore è "ascoltare il paziente, stargli vicino. La cura farmacologica è l'extrema ratio di un lavoro complesso e delicato, che lo psichiatra deve saper fare prima come essere umano che come medico. L'efficacia degli psicofarmaci è nulla, senza un accurato lavoro di assistenza al paziente. Credo che sia questo il senso profondo della ricerca effettuata in Gran Bretagna e credo che, più della serotonina e dell'illusione del Placebo, siano le affinità emotive tra medico e paziente a poter guarire davvero una persona".
(26 febbraio 2008) Puoi pure leggerlo direttamente cua:
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/depressione-sondaggio/anti-depressivi-dibattito/anti-depressivi-dibattito.html
O vedi il testimonio grafico cua:
mercoledì 27 febbraio 2008



Pubblicato da SPAZIO REALE:DOTT.GIUSEPPECIANCIMINO/"VIDEOCITOFONO" ONLINE a 0.53 Link
C'è da sottolineare che questo studio Inglese e solo uno delle numerose ricerche fatte in America,Canada e molti paesi Europei.Di seguito pubblico anche la ricerca "centrale" fatta per il PDA(l'agenzia per il controllo del medicamento Americana)dove si vede che è in tutto coincidente con quanto espresso da me sopra.Sottolineo pochi aspetti coincidenti :la prima quando dice che il dubbio su gli antidepressivi viene limitato all'eficacia di quelli mesi sul mercato dopo l'anno 1981,dopo quando specifica che si tratta di tutti i "nuovi antidepressivi",quindi non solo la Fluoxetina(prozac),altro quando riferisce alle tecniche propagandistiche(non che alla falsificazioni dei dati clinici per parte dei laboratori):riferisce alla "logica di marketing"(marchande),"maquilleè dei dati","pubblicita indiretta nelle campagne di sensibilizazzione","supporti promozionali",e mancanza di rigore metodologico"(nel metodo esperimentale delle scienze naturali aggiungo io),manipulazioni di che cosa viene pubblicato e quale no.E tutto indirizzato ad incrementare la quantita di trattamenti venduti.Insomma tutti concetti coincidenti con la mia predica sulla consensualita giornalistica al posto della verita scientifica.(E non dimenticare che è l'America,il paese del DSM). E finalmente coincide anche con la mia esperienza medica:acussati gli antidepressivi usciti dopo l'81.Parla di una transformazione della malatia,cio'è dell'entita nosografica "depressione":che tral'altro "ha passato di essere una malatia acuta per essere cronica a scopo di vendere piu farmaci".E questo aspetto mette anche in dubbio se non il sostratto organico della malatia,la modalita di presentazione ed evoluzione di queste alterazione biochimiche(cio che non è poco).Tutte cose che secondo me coincidevano con questa mia percezzione di essere sottomessi oltre alla consensualita giornalistica ad una nuova "moda"(il concetto "post-moderno" mi scusa la contradizzione).Insomma,mi sento gratificato di non essere piu solo in questa predica.
Questo studio è estratto di una pubblicazione sul giornale Francese "Le Figaro" che puoi leggere direttamente di seguito cliccando,o sotto sul testimonio grafico:
http://www.lefigaro.fr/sante/2008/01/22/01004-20080122ARTFIG00001-le-pouvoir-des-antidepresseurs-remis-en-cause-.php
mercoledì 27 febbraio 2008

E pubblico anche la visione dei Francesi su questo argomento in un'altro articolo di questo stesso giornale che puoi vedere di seguito cliccando: http://www.lefigaro.fr/sante/2008/02/26/01004-20080226ARTFIG00473-le-prozac-est-il-inefficace-.php O sul testimonio grafico sotto: mercoledì 27 febbraio 2008 FOTO

29/2/2008 IL GIORNO DOPO:Ormai gli antidepressivi sono diventati "l'assalto alla Bastiglia" della consensualita.
Un giorno dopo di pubblicare questo'ultimo mio articolo in questa pagina vedi un'altra pubblicazione di "Le Figaro":gli studi in America non riguardano solo all'ente ufficiale per il controllo del medicamento(FDA) ma anche altri reputati scientifici e luoghi accademici.E anche in Ingliterra.Confermato:l'errore non si limita solo alla Fluoxetina ma a tutti quelli di "ultima"(o "nuova") generazione(come meglio ti va),e fra di loro ai piu prescritti.Colpevole la manipolazione dei dati:pubblicano solo quelli positivi,essagerano le loro propieta curativi ed altri "cosmeticazze" propagandistiche a fine di aggirare il CONSENSO di medici e pazienti sull'uso di questi farmaci.Ma non è tutto:vengono prescritti male perche i medici non sanno fare una diagnosi correta,e non la sanno fare perche non sono stati insegnati correttamente.Non distinguono una melancolia di un amore non corrisposto o una crisi di originalita adolescente.Insomma:medici nuovi non bene formati,diagnosi non assicurata.E dico io:come potrebbero distinguere un mal d'amore di una melancolia se le tendenze dottrinarie della psichiatria degli ultimi tempi non lo fanno con precissione e chiarezza cercando di non riconoscere fra i sintomi psichiatrici altro che differenze di grado anzi che qualitatitivi in cio che significa un negazionismo e misconoscimento della malatia psichiatrica a vantaggio d'interpretazioni di ordine sociologico,culturale o addirittura politico?.Di piu,la melancolia che è una delle malatie psichiatriche meglio studiati sin dall'antichita,una roccaforte di conoscenze della moderna psichiatria cosi bene descritta nei testi classici (sopratutto Francesi) a malappena viene presa in considerazione nel DSM che la chiama Depressione Maggiore e riordina tutta la sua sintomatologia.E cosi via per le altri classificazioni nossografici,gli altri testi in uso e le formazioni curriculari ed extracurriculari degli ultimi tempi.Vedi l'articolo cua:
http://www.lefigaro.fr/sante/2008/02/27/01004-20080227ARTFIG00346-l-efficacite-du-prozac-serieusement-contestee.php
O il testimonio grafico cliccando sopra cua



Puoi leggere il documento completo sulla consensualita cua:
http://docs.google.com/View?docID=dckm79x7_31drkp7r&revision=_latest

Pubblicato da GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI a 2/27/2008 07:53:00 PM

lunedì 25 febbraio 2008 IL VIAGRA ANCORA:ARRIVANO NOTIZIE....

Per chi ha letto i miei articoli anteriori su questo farmaco(vedi di seguito)c'è da dire che "arrivano notizie",e sono serie e reali dubbi su questo farmaco.Leggili sul giornale sotto:
Articoli anteriori:
1-giovedì 4 ottobre 2007- IL VIAGRA
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2007/10/il-viagra.html
2-"IL VIAGRA DEL CONSENSO"//Vedi Item (a) cua:
http://docs.google.com/View?docID=dckm79x7_31drkp7r&revision=_latest
3-OVVERO: "LA NASCITA DELLA MEDICINA BASATA SUL CONSENSO"(che è lo stesso scritto)
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2007/10/medicina-consensuatala-nascita-della.html
4-martedì 22 gennaio 2008- IL VIAGRA II:UNA SOLUZIONE C'E'...IL VIAGRA MEDIEVALE!http://cianciminotortoici.blogspot.com/2008/01/il-viagra-iiuna-soluzione-ce.html
5-lunedì 25 febbraio 2008- IL VIAGRA ANCORA:ARRIVANO NOTIZIE
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2008/02/il-viagra-ancoraarrivano-notizie.html
6-TUTTO SUL VIAGRA CUA:
http://docs.google.com/View?docID=dckm79x7_24d8gqtv&revision=_latest
-"Arrivano notizie" con serie e concrete dubbi reali su questo farmaco,vedili in questo articolo sul giornale:
24 FEBRAIO 2008:"CORRIERE DELLA SERA"
sull'observer
Viagra, rischio infertilità?
La fa pensare una scoperta inglese pubblicata su Fertility and Sterility. L'esperto italiano: «Dati da verificare»
LONDRA - Fare uso del Viagra potrebbe mettere a rischio la fertilità maschile. E’ quanto hanno scoperto alcuni ricercatori che mettono in guardia gli uomini decisi a prendere il farmaco anti-impotenza. Lo ha annunciato il sito online del domenicale britannico The Observer. Secondo le ultime ricerche del dottor David Glenn, ginecologo specialista alla ’Queen’s University Belfast’, pubblicate sulla rivista ’Fertility and Sterility’, il Viagra danneggerebbe lo sperma e impedirebbe anche agli uomini di mettere al mondo dei figli.
L'ESPERIMENTO - Il primo esperimento eseguito da Glenn è stato effettuato su alcuni volontari a cui sono stati prelevati campioni di sperma poi immersi in una soluzione a base di Viagra in piccole quantità. L’obiettivo era riprodurre un livello di Viagra equivalente a quello rinvenuto nel sangue di chi ha preso un pillola da cento miligrammi. Paragonando il comportamento dello sperma trattato con i campioni standard, i ricercatori hanno visto che il farmaco ha due effetti: lo sperma diventa più attivo, ma viene anche danneggiata la sua struttura che contiene gli enzimi utili a distruggere la membrana che circonda l’ovulo femminile e permette così allo sperma di fertilizzarlo.CONTINUER SUR LA MISE A JOUR 2,CLIQUEZ ICI:

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